Fragile Liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare


Il Teatro Kopó Roma e Fondamenta Teatro e Teatri presentano Fragile, liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare, per la regia di Samuel Kostja, in scena dal 20 al 22 gennaio, venerdì e sabato alle 21, domenica alle 17 e alle 21.thumbnail_fragile-_-locandina

Il nuovo anno teatrale del Kopó si apre con una rilettura di rara intensità e bellezza dell’Otello, l’opera più famosa di William Shakespeare. A 400 anni di distanza dalla morte del Bardo, il teatro, che anima la vita culturale del Quadraro, ospita e omaggia la sua opera in una prospettiva artistica lontana dalla retorica delle celebrazioni ufficiali. Di Shakespeare e dei suoi personaggi si ambisce infatti a cogliere gli aspetti meno noti, soprattutto meno stereotipati. Lo spettacolo Fragile della Compagnia Fondamenta Teatro e Teatri nasce, per l’appunto, da un profondo lavoro di scavo e di reinterpretazione dei significati più profondi del dramma di Otello. Chi è veramente il protagonista che tutti noi crediamo di conoscere? È solo l’emblema della gelosia e della violenta furia che essa può innescare? Grazie al lavoro di cinque giovani attori come Andrea Puglisi, nei panni di Otello, Simone Tromboni in quelli di Iago, Tommaso Lipari nel ruolo di Cassio, Eleonora Mancini in quello di Desdemona e Paola D’Uva nelle vesti di Emilia, entreremo nel tormentato mondo interiore del personaggio. Una mente, la sua, attraversata da dubbi e incertezze, all’interno della quale lampeggiano immagini distorte, deliranti e ossessive dell’amata Desdemona. D’altro canto, l’infido Iago può portare avanti la trama ordita contro di lui, perché Otello è un uomo essenzialmente fragile. Ecco spiegato il titolo dello spettacolo, che smentisce il luogo comune secondo il quale il protagonista del dramma shakespeariano sarebbe animato da forza e virilità. L’Otello di Fragile non è più “lo straniero in terra straniera” ma – al pari di tutti gli altri personaggi – soffre del male che lo rende uomo tra gli uomini: la fragilità. La scenografia, stilizzata e poliedrica, mette al primo posto l’interpretazione degli attori e nella sua elegante essenzialità valorizza l’affiorare del mondo interiore dei personaggi, soprattutto di quello di Otello quando crede di essere stato tradito da Desdemona e la sua mente si affolla di spaventosi fantasmi. Tutto il resto scompare: Venezia, Cipro, la guerra contro i turchi. Lo spazio scenico diventa scarno e indefinito, abitato solo da un tavolo, che all’occorrenza diventerà un altare, un talamo nuziale o un letto di morte.

Teatro Kopó

Via Vestricio Spurinna, 47/49

00175 Roma

Tel.: (06) 45650052

Website: http://www.teatrokopo.it

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