PIERANTONIO DE SANTIS APRE LE PORTE DELLA TAVERNA DEL CASTELLO, IL SUO PICCOLO SALOTTO DI CASA


Alle pendici dei Monti Ernici, immersa nel verde di boschi di castagno, emerge Fiuggi, la cittadina fonte di benessere, conosciuta da sempre per la salubrità dell’aria e per i benefici delle sue acque, dalle rinomate proprietà depurative, già apprezzate da illustri personaggi come Papa Bonifacio VIII e Michelangelo.

Fiuggi ha vissuto i suoi anni d’oro durante quasi tutto il secolo scorso, grazie a quelle sue terme depurative, e alle tantissime personalità che qui hanno trascorso il loro, breve o lungo, soggiorno; anche per questoFiuggi, l’antica Anticoli di Campagna, è uno straordinario paese dai due volti: quello più autentico e pittoresco dell’antico borgo medievale, inerpicato sulle colline, e quello più mondano, in stile liberty, nella parte bassa, sorto intorno alle sue Terme nei primi del ‘900.

Due volti che hanno trasformato completamente la fisionomia della stessa cittadina, quasi a divenire una sorta di Giano bifronte, due volti della stessa medaglia, così diversi fra loro, ma così caratteristici simboli del suo glorioso passato.

E nel cuore dell’antico borgo medievale troviano una delle realtà enogastromiche più autentiche nel panorama ciociaro: l’Hostaria la Taverna del Castello.

Nata da una intuizione del geniale ed istrionico Pierantonio De Santis, simpatico padrone di casa, laTaverna del Castello è un piccolo gioiello incastonato nello straordinario tessuto architettonico ed urbanistico fiuggino.

Due sale completamente scavate nella roccia, con un piccolo soppalco presente nella sala più grande, a sfruttare tutta l’ampia altezza della stessa, il ristorante offre già al primo impatto tutta quell’atmosfera rustica di un caratteristico ristorante della Ciociaria, così caldo, accogliente e conviviale, ma arredato con quel gusto e con quell’attenzione al particolare, che lo fa emergere di gran lunga dalla banalità delle classiche trattorie di paese. Qui, ovunque, c’è la mano, l’intuizione, di Pierantonio De Santis, qui tutto parla di lui e della sua idea di ristorazione, che tende ad esaltare e promuovere la tradizione ciociara, rivalorizzando il suggestivo borgo medievale di Fiuggi, che, come accade troppo spesso in tantissime altre realtà, ha subito un progressivo abbandono.

E la Taverna del Castello è un luogo che racconta molto di Pierantonio De Santis, della sua infanzia, dei suoi genitori, Alfonso ed Anna, che in questo borgo, tra quest’intricato dedalo di vie, viuzze e piazzette sono nati e cresciuti, ed è l’espressione mirabile di un giusto ringraziamento che Pierantonio fa a chi gli ha permesso di non smarrire le proprie origini e tradizioni, e con lui ha sposato il progetto ristorativo, supportandolo e sostenendolo.

E la Taverna del Castello è una suggestiva location da sessantacinque posti a sedere, dove le antiche pietre murarie parlano di un loro vissuto millenario, dove il caldo del legno riscalda l’atmosfera, dove il bello troneggia nella cura dei particolari, un piccolo, prezioso scrigno d’arte, dove il bello ed il gusto trovano una loro vera armonia.

E questa naturalezza così suggestiva la ritroviamo anche nel menu della Taverna del Castello, che si sposa a meraviglia con la tradizione dei piatti tipici locali, innovandoli ma senza alterarli.

Un menu principalmente terra, che i giovani chef del ristorante,Stella Ricci e Davide Bottoni, oltre il metre di sala Biagio Giansanti  preparano nella piccola ma funzionale cucina a vista, sita all’entrata della Taverna del Castello, meraviglioso biglietto da visita per i suoi ospiti, sulla qualità di un servizio d’eccellenza.

Un menu che riscopre i piatti della tradizione ciociara, sposando la filosofia del prodotto fresco e genuino a km 0, privilegiando “le migliori produzioni locali con il preciso intento di valorizzare le materie prime della Ciociaria“.

Dai profumati taglieri di salumi, affettati e formaggi ai gustosi primi, come i cannelloni ripieni con ricotta e melanzane, o i particolari gnocchetti al rosmarino, pecorino, miele e noci, fino ai più classici fini-fini o le fettuccine, con il sugo o con i funghi porcini, qui tutto racconta delle antiche tradizioni gastronomiche di una terra che andrebbe riscoperta e conosciuta meglio.

E superba, poi, la scelta di proporre esclusivamente vini locali, soprattutto le meravigliose selezioni di Cesanese, un’eccellente espressione di vitigno rosso autoctono DOCG, che il sommelier riesce con particolare attenzione ad abbinare ai piatti scelti dai commensali.

E la Taverna del Castello riesce così a trasformarsi in luogo magico e conviviale, grazie all’empatia che riesce a trasmettere in sala Pierantonio De Santis ai suoi ospiti, un luogo dove si può ancora respirare i profumi ed i sapori d’un tempo, dove lo sguardo riesce a perdersi nel bello caratteristico della sua location, e dove l’anima ritrova una propria nuova dimensione nel piacevole relax di questo luogo. Ed è bello per un attimo perdersi in questa meraviglia che profuma di autentico.

 

 

 

Raffaele Zoppo

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