“LA CAMORRA E LE SUE STORIE” GIGI DI FIORE RACCONTA LA CAMORRA DALLE ORIGINI ALLE “PARANZE DEI BAMBINI”


Un saggio attento e trascinante sull’evoluzione della camorra napoletana dagli albori ad oggi,un fenomeno ora al centro dell’attenzione collettiva abilmente descritto dal giornalista Gigi Di Fiore nel volume “La camorra e le sue storie”.

L’edizione aggiornata del libro uscito per la prima volta nel 2005,quando si consumava l’ultimo atto della prima”faida” di Scampia vuole essere la risposta a molte domande circa la delinquenza napoletana che avvolge la città. Un vero manuale sul fenomeno “camorra”.Una guida su come è cambiata la camorra napoletana nel corso degli anni, dalle origini storiche al boom mediatico mosso delle recenti fiction tv, agli ultimi inquietanti sviluppi degli agguati e degli omicidi in cui killer e vittime sono giovanissimi, posseduti da quella che il giornalista definisce “frenesia criminale” priva di vere strategie in quanto individualista,frammentata e organizzata orizzontalmente.

Come undici anni fa, la dedica resta “in memoria di Giancarlo Siani, Marcello Torre e di tutte le vittime della follia dei camorristi” a cui questo libro è dedicato.

Leggendo il libro si viene completamente inglobati in quei quartieri-Stato di cui parla Di Fiore,sembra di passeggiare tra le strade di Scampia e di riconoscere quei “volti armati” che chiedono il pizzo alle attività commerciali,che prendono accordi per “abbuffare di botte” qualcuno del clan avversario per cercare di ritagliare un altro pezzo di quartiere dove poter instaurare una nuova fratellanza o il nuovo monopolio dello spaccio di droga.

Una piaga dilagante senza controllo,la camorra che dal regno delle due Sicilie si è impiantata e con le sue radici è arrivata dal sostrato politica al substrato dei quartieri di Napoli dilaniata da coloro che ne detengono il controllo,scendendo ancora a stringere rapporti con le associazioni criminali della Sicilia e della Calabria.

Una camorra che ha cambiato forma e nomi,facce che si sono susseguite ad altre facce e ad altri “modus operandi” inglobandone sempre di più giovani fino al più recente fenomeno che Di Fiore chiama paranza dei bimbi con a capo ovviamente coloro che si sono distinti come giovani ribelli. L’ignoranza delle nuove generazioni e la povertà che sempre di più annienta Napoli ha modificato il fenomeno forgiando le nuove generazioni.

Una storia raccontata dal giornalista Di Fiore,minuziosa e dettagliata,che apre gli occhi su un fenomeno troppo radicato perché le sole indagini e arresti siano sufficienti…un problema che nasce dall’ignoranza ed è forse da lì che bisognerebbe (ri)cominciare!

 

Michela Cenci

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