Corto Maltese: 50 anni in viaggio con un antieroe


Corto Maltese è un marinaio, nato a Malta il 10 luglio 1887, da madre gitana di Gibilterra e padre marinaio della Cornovaglia. Dal padre eredita il richiamo del mare verso méte lontane e l’aplomb di apparente distacco da cose e sentimenti. Dalla madre lo spirito indomito, l’ironia, quasi irriverente e le fattezze fisiche mediterranee. Studia alla scuola ebraica di Malta ed apprende i significati della Kabahlà e l’esercizio della speculazione filosofica. Frequenta la gente di mare che popola i porti, lì Kabahlà e l’esercizio della speculazione filosofica. Frequenta la gente di mare che popola i porti, lì impara a non farsi preconcetti, né pregiudizi, ma a coltivare una sana disillusione sulla natura umana, pur credendo nelle infinite potenzialità dell’uomo, coltivando ideali tali da renderlo compagno leale e sincero con una indomita passione per viaggi e mistero. Paladino della libertà e dell’indipendenza, nel suo lungo peregrinare vive il viaggio nel viaggio, non come raggiungimento di una méta geografica, bensì come stato fisico e spirituale, ove l’avventura ne è motore e la curiosità la bussola.

Corto Maltese, apolide perennemente errante, novello Ulisse, curioso e disinibito, viaggia attraverso mille peripezie, accarezzando la storia, in una continua evoluzione ed arricchimento interiore. Le sue storie sono ambientate nei primi anni dello scorso secolo, ma hanno la freschezza di uno spirito senza tempo, caleidoscopio di esperienze tra sogno e realtà, tra visioni e personaggi reali. Il ritmo del racconto, i salti spazio temporali, le mille vicissitudini esplorate attraverso incontri e luoghi inattesi, vivacizzano l’immaginario e tengono desta l’attenzione, avviluppando il lettore nell’universo prattiano, in un amore crescente per questo avventuriero, curioso e galantuomo.

Corto Maltese, viandante visionario, coi suoi 50 anni di viaggi ed avventure ci tiene compagnia e ci fa sognare nel suo mondo sommerso, a tratti onirico, un antieroe che preferisce libertà e fantasia a fama e ricchezza.

Un fumetto sopravvissuto al suo autore che lo dona al mondo nel 1967. Un personaggio uscito dal romanzo grafico e assurto a cult della letteratura contemporanea, quanto mai attuale impersonificando lo straniero e la multicultura, multietnica e intereligiosa, incarnando un carattere mediterraneo dai modi anglosassoni alla scoperta del mondo. La genialità di Pratt, nelle inverosimili avventure del suo marinaio, a rendere protagonisti personaggi anomali e irregolari, solitamente relegati al ruolo di “cattivi”, ha contribuito alla creazione del mito.

 

Federico Mattia Ricci

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