AL TEATRO BRANCACCINO, 8 WEEKEND DEDICATI ALL’UNIVERSO FEMMINILE, RACCONTATO ATTRAVERSO LA VOCE DI 8 GRANDI ATTRICI


Essere donna è così affascinante. È un’avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai“, scrisse Oriana Fallaci, nel romanzo La rabbia e l’orgoglio.

Scoprire l’universo femminile, disvelarlo, o più semplicemente, raccontarlo è come aprire una finestra su un mondo meraviglioso, ma ancora così poco conosciuto.

È avventurarsi in terre fantastiche, ricche di talenti, di amore, luoghi pieni di suggestioni uniche, così misteriosi, ma che riescono a lasciarti emozioni forti, nell’animo.

E se a raccontare questo universo, se a disvelare “l’essenza delle donne del terzo millennio“, sono proprio le donne, allora il nostro viaggio diventa incanto, un corale suono di muse, che ci aprono d’innanzi ai nostri occhi, i loro scenari suggestivi.

Una stanza tutta per lei” è la rassegna teatrale tutta dedicata all’universo femminile, in cui la donna racconta se stessa, attraverso “dei redering, con il canto, con monologhi e attraverso brani di letteratura”; “un viaggio nel cuore, nella mente, nelle emozioni delle donne” per “parlare alla pancia degli spettatori”.

Da una idea di Marioletta Bideri, per Bis Tremila srl, con la collaborazione diMelania Giglio e la direzione artistica di Daniele Salvo, nasce questa rassegna teatrale che al Teatro Brancaccino vede la sua terza edizione.

Un evento tutto declinato al femminile, con “otto attrici, otto donne che cercano incessantemente una nuova identità” come ha affermato lo stesso Daniele Salvo.

Come ci immaginiamo le donne del terzo millennio? Cosa sarà essere madri? Cosa significherà avere il potere? Come fermeremo lo scempio del femminicidio? Come sarà il loro mondo emotivo? Quali nuovi linguaggi inventeranno? E noi uomini? Come resteremo loro accanto? Come verremo cambiati da tutto questo?

Sul palco del Teatro Brancaccino, dal 9 marzo al 14 maggio, si esploreranno “possibili risposte a queste domande, attraverso storie drammatiche, attraverso sogni di resistenza, attraverso il potere rivoluzionario di una risata“, grazie “ad artiste di solida formazione ma di provenienze diversissime“.

Vedremo Michela Andreozzi in scena con “L’amore al tempo delle mele”, intenta “ad accompagnarci ancora una volta indietro nel tempo, in quel momento in cui, a nostre spese, abbiamo iniziato a capire le prime tragiche, irresistibili e divertentissime conseguenze dell’amore“.

Ci sarà Valeria Perdonò, con “Amorosi assassini“, una piece incentrata sul tema della violenza sulle donne, e Melania Giglio, con “Voce di donna“, uno spettacolo scritto da lei stessa: una donna al centro della scena, vestita da sposa, che racconterà “la sua storia fatta di vittorie e sconfitte, gioie e dolori“.

Incontremo Cinzia Spanò con “La moglie. Viaggio alla scoperta di un segreto“, eMaria Paiato con “Il Gattopardo. Lettura in quattro serate“, liberamente tratto dal celebre romanzo di Tomasi di Lampedusa.

Federica Bern, invece, porterà in scena, “Il viaggio di Felicia“, un monologo incentrato sulla figura di questa ragazza rumena “molto sognatrice e con i piedi poco piantati per terra“, che si scontrerà con la dura realtà dell’integrazione e del successo.

Con Ladyvette verranno, invece, ricordate le tre sorelle Lescano, il loro fulgido e repentino successo nel dorato mondo musicale dello swing, e la loro altrettanto repentina caduta, colpite dall’odio antisemita, mentre Athina Cenci porterà in scena uno spettacolo di Lidia Ravera, una “divertente e densa trilogia” sull’universo femminile: “il racconto di un giorno nella vita di una donna, a distanza di dieci anni“, tra legami familiari, carriera, impegno sociale e tanti dubbi, “consapevole della propria fragilità e per questo più forte: donna gigante“.

Otto weekend, otto serate dedicate alla scoperta del mondo femminile, una rassegna teatrale che ci lascia immaginare il femminile del terzo millennio, che ci conduce per mano in questo suggestivo mondo, fatto di sogni, di tragedie, di forza, di coraggio, di fragilità, di umanità, di amore, di maternità.

E “a conclusione della rassegna – come ci ricorda Marioletta Bideri – ci sarà un concorso dedicato a sedici attrici, che potranno presentare venti minuti di storie inedite. Alla vincitrice, decretata da una giuria di addetti ai lavori, verrà assegnato un piccolo contributo per la realizzazione dell’intero spettacolo“.

Perché “Una stanza tutta per lei“, non è “soltanto un format teatrale, ma anche un mezzo per far conoscere e sostenere le tante ONLUS e Associazioni che lavorano ogni giorno per aiutare le donne in difficoltà“.

Un sipario che si alza su questo mondo fantastico ed unico, per capirle e comprenderle meglio, per amarle di più, per riflettere maggiormente su come lasciare loro il meritato spazio nella nostra società, senza soffocare sogni e aspettative. Perché il mondo è donna, e, al Teatro Brancaccino, tutto questo mondo è stato racchiuso in una stanza, solo per lei.

 

 

 

 

Raffaele Zoppo

 

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