Addio Mago Zurlì


Felice Tortorella a molti non dirà nulla perché per tutti era semplicemente Cino o meglio il mago Zurlì è morto a Milano il 23 marzo 2017 all’età di 89 anni.

20051122-BOLOGNA-SPE:TV:PRIMA GIORNATA ‘ZECCHINO D’ORO’. Cino Tortorella fotografato con topo Gigio, al suo rientro nello spettacolo dell’Antoniano, durante la prima puntata dello ‘Zecchino d’oro’.GIORGIO BENVENUTI-ANSA

Autore e conduttore televisivo italiano da subito non ha un’infanzia facile poiché è orfano di padre (muore prima della nascita) ma è cresciuto dalla madre Lucia. Dopo il liceo classico si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Cattolica di Milano che poi dopo un po’ abbandona; in seguito svolge il servizio militare negli Alpini Paracadutisti Taurinense per poi finalmente dedicarsi alla sua vera passione il teatro che lo vedrà esprimersi al meglio e sbocciare in tutto il suo talento. Inizia a prendere fiducia in se stesso tanto da decidere di partecipare alla selezione per la Scuola d’ Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano (fondata da Giorgio Strehler); fu qui che abbandonati gli studi universitari nel 1956 promosse la messa in scena di uno spettacolo teatrale per ragazzi dal titolo Zurlì, mago Lipperlì dalla quale fu tratta la sceneggiatura del suo primo programma televisivo “Zurlì, mago del giovedì”. Da questo programma nacque la progettazione di quella che sarebbe stata la manifestazione canora per bambini più famosa in Italia lo Zecchino d’Oro. La sua immagine è stata legata alla manifestazione canora per diversi anni (che lo porto anche ad entrare nel Guinness dei primati) dal 1959 al 2008 presentandolo e interpretando il personaggio del Mago Zurlì. Pur essendo legato da questo momento in poi al mondo dei bambini è ricordato forse da pochi come autore e regista di alcune trasmissioni come per esempio: Chissà chi lo sa? Nuovi incontri, Scacco al re e Dirodorlando ( targate Rai) ma ebbe anche un ruolo importante nelle emittenti televisive private frutto della collaborazione con Telealtomilanese e Antenna 3. Ma le sue esperienze non si fermano solo al teatro o alla televisione infatti lo troviamo presente anche come scrittore (collaboratore con i più importanti settimanali per i ragazzi) giornalistico enogastronomico poiché diresse il mensile Sapori d’Italia e Gran Gourmet. La 50esima conduzione dello Zecchino d’Oro terminò con la sua assenza a partire dal 2009: la Rai motivò l’esclusione della sua presenza a causa della battaglia legale tra Tortorella e il direttore dell’Antoniano Frate Alessandro Caspoli. Ma pur essendosi allontanato dal mondo della tv non ha comunque mollato continuando il percorso al di fuori dello schermo televisivo; con lo scopo di proseguire la sua opera in favore dei bambini bisogni fonda prima un’associazione Gli amici di Mago Zurlì e poi organizza un festival musicale che consisteva in una gara tra cori di bambini intitolata Una canzone per Mariele (in ricordo di Mariele Ventre la direttrice del coro Antoniano di Bologna). Come tutti dopo la mancata partecipazione dal 2009 alla conduzione dello Zecchino Cino è stato un personaggio “denigrato” dalla tv italiana ma resterà sempre nel cuore di ogni bambino che lo ha amato e in lui ha creduto nella veste del Mago Zurlì.

Noemi Deroma

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