Il XXVI Festival della Canzone Romana


Il XXVI Festival della Canzone Romana, è il Festival di Roma, l’unico spettacolo che promuove da più di vent’anni la canzone romana nel mondo.

Il Festival ha come prerogativa, infatti, di promuovere la romanità non solo nel territorio di competenza ma nel mondo intero. Parteciperanno per questo i big della musica italiana, i quali porteranno un afflusso di pubblico non indifferente. Oltretutto saranno coinvolte, come sempre, le tv, le radio locali e la RAI, che nel corso degli anni ha sempre avuto un occhio di riguardo verso il Festival, mandando in onda la kermesse anche su rai due e con vari servizi sui tg.

Nelle sue varie edizioni il Festival della Canzone Romana ha visto succedersi artisti come Renato Zero, Nino Manfredi, Carlo Verdone, Franco Califano, Edoardo Vianello, Giancarlo Magalli, Michele Mirabella, Lando Fiorini, Enrico Brignano, Lillo e Greg, Enzo Salvi, Mario Scaccia, Isa Di Marzio, Fiorenzo Fiorentini, Stefano Rosso, Aldo Donati, Gigi Sabani, Luciano Rossi, Rodolfo Laganà, i Vianella, I Cugini di Campagna, Bobby Solo, Edoardo De Angelis, Stefano Masciarelli, Andy Luotto,  il Maestro Stelvio Cipriani, Manuela Villa, Mal, Alba Parietti, Pamela Prati, Milena Miconi, Nadia Bengala, Maria Rita Viaggi, Loretta Rossi Stuart, Paolo Gatti, Giorgio Onorato, Donatella Pandimiglio, Nicky Nicolai, Alberto Laurenti, la Schola Cantorum, Toni Malco, Butinar e tanti altri.

Altresì nelle passate edizioni la serata finale del Festival si è svolta all’aperto in alcuni splendide location della Capitale universalmente note, partendo da Piazza S. Maria in Trastevere, Villa Celimontana e Via Veneto, per poi toccare anche Teatri importanti come il Brancaccio e ultimamente il Teatro Olimpico.

Ogni anno il Festival della Canzone Romana diviene punto di riferimento della tradizione musicale della Capitale, un’occasione per rivivere le più belle melodie e dare l’opportunità ai giovani interpreti di scoprire l’effetto e il fascino della canzone dedicata alla Città Eterna, anche attraverso le nuove tendenze musicali.

Il famoso ponentino cantato in tutto il mondo, da venticinque anni arriva puntuale portando le note del Festival della Canzone Romana davanti a migliaia di appassionati e riscuotendo un enorme successo.

Anche quest’anno si canterà la Roma folkloristica, con le sue carrozzelle, i suoi tramonti e le sue fontane, ma anche quella quotidiana e attuale con i suoi crucci e le sue storie d’amore e di vita vissuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La manifestazione propone anche un concorso aperto a giovani compositori, autori ed interpreti, con brani che non debbono essere necessariamente in dialetto, purché il tema sia dedicato alla romanità. All’interno di essa verranno premiati personaggi della Cultura, dell’Arte, Sport e Spettacolo con il “Premio alla Romanità”.

L’obiettivo primario dell’organizzazione è quello di portare il Festival nel mondo, perché Roma è amata da tutti e le sue canzoni sono il veicolo artistico per promuovere la romanità a livello globale.

Lino Fabrizi, fondatore  del festival dal 1991, Dario Salvatori in qualità di presentatore e direttore artistico, hanno dunque voluto anche quest’anno, premiare la tradizione invitando un nutrito parterre di artisti che hanno lasciato nelle proprie canzoni indimenticabili ed inequivocabili segni del loro talento ed orgoglio romano,come Luca Barbarossa, I Vianella con i CorEdo, il M° Stelvio Cipriani, Manuela Villa, Annalisa Minetti, Edoardo De Angelis, Aura D’Angelo, Giorgio Onorato, Cesare Rascel, L’imitatore Gennaro Calabrese,Mirkaccio, Sandro Scapicchio, Avio Focolari, il Balletto della Cracy Gang, la Compagnia di “Quelli del piano di sopra” e con la partecipazione straordinaria di Elio Pandolfi.

Un Festival universale con un bacino d’utenza smisurato che verrà trainato dai grandi nomi non solo della musica ma dello spettacolo e show business italiano.

La manifestazione è da sempre riconosciuta, patrocinata e sostenuta dalle Istituzioni, come importante iniziativa che offre un concreto contributo alla valorizzazione e alla promozione delle tradizioni musicali e artistiche della Capitale, e come una manifestazione di alta qualità, sinceramente impegnata nei confronti della crescita culturale e turistica.

In primis il Comune di Roma è stato principale sostenitore della manifestazione sin dalla sua nascita, e poi la Regione Lazio e la Provincia di Roma hanno dato la possibilità di effettuare dei tour nei Comuni della Regione. Un momento del tutto particolare che ricordiamo con grande commozione fu quando a Castel Gandolfo il Santo Padre durante l’Angelus ha salutato i partecipanti.

Anche il Ministero dello Spettacolo ha dato il suo concreto contributo e infine la Presidenza della Repubblica, che attraverso un telegramma del Capo dello Stato, ha rivolto un apprezzamento agli organizzatori e ai partecipanti per l’iniziativa, che offre un concreto contributo alla promozione e alla valorizzazione delle tradizioni artistiche della Capitale. Un ringraziamento particolare va rivolto al Dipartimento Turismo di Roma Capitale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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