AD ALATRI, FARINA DEL MIO SACCO. TUTTA LA MAESTRIA DI MARCO E LA GENTILEZZA DI LAURA, RACCHIUSE NELLA GUSTOSA BONTÀ DELLA LORO STRAORDINARIA PIZZA  


“La vera pizza è alimento, simbolo e rito. Alimento povero e nobile. Disco festoso di pasta, colorato di rosso. Ma è anche qualcosa di più di un impasto di acqua e farina, condito con olio e pomodoro e cotto al forno a legna. La pizza si fà, non si cucina. Nasce povera. Si fà con le mani e con la sola abilità delle palme”, scrisse lo scrittore amalfitano Gaetano Afeltra.

La pizza è un piatto universale, uno tra i nostri più grandi successi alimentari nel mondo. Tonda, a tranci, a spicchi, mangiata in piedi o seduti, a casa o fuori, è il vero simbolo della convivialità, dello stare insieme, condividendo del tempo in modo spensierato, una vera festa mentre si consuma il frugale pasto. Un vero rito, per tutti noi.

Ma dentro la pizza c’è tanta passione e tanto amore, quello del pizzaiolo, che impastandola, glielo trasmette, che plasmandola, la modella, usando tutto il suo estro creativo, la sua forza, la sua energia. E poi, ci vuole anche la straordinaria pazienza dell’attesa, quella necessaria alla sua lievitazione, quel suo dolce riposo, utile affinché la magia si possa compiere, ed un panetto di pasta possa così, trasformarsi in uno squisito e gustoso disco, portatore sano di enorme felicità per chi l’assaporerà.

Marco, ad Alatri, è uno tra i più stupefacenti maghi nell’arte della pizza, ed il suo laboratorio è divenuto il luogo fantastico, dove poter vivere questa emozione.

Aperto da un anno, Farina del mio sacco, è divenuto, con straordinario merito, un vero punto di riferimento, nel pittoresco borgo di Alatri, per tutti gli amanti della vera pizza.

Merito di lui, e delle sue straordinarie capacità di pizzaiolo, e merito anche di sua cugina e socia, Laura, e di quella sua meravigliosa gentilezza, nel riuscire a creare un ambiente semplice, familiare e molto conviviale, molto apprezzato dai suoi avventori.

Lui, Marco, l’anima del laboratorio, lei, Laura, l’anima della sala, formano così, una miscela unica che riesce a donare ai propri clienti, gioia e felicità, esaltando il prodotto principe di questo meraviglioso locale: la pizza, servita a tranci, gustosa, sfiziosa, fantasiosa, leggera e molto godibile.

Farina del mio sacco è un locale semplice, arredato con gusto e la giusta attenzione ai particolari: un locale fresco, giovanile, un locale che ha un’anima sincera, in cui la pizza ha trovato una vera casa.

Marco, maestro pizzaiolo, ha scoperto, forse per un gioco del destino, il suo amore per l’arte della pizza, lo ha inseguito, impegnando tutto se stesso, ed ora si gode la meraviglia che ha partorito questa sua passione.

“In effetti – ricorda Marco – ad un certo punto della mia vita, mi sono trovato di fronte ad un bivio, scegliere, nella strada della ristorazione, tra il corso da Chef e quello da pizzaiolo. Ho seguito la mia passione più profonda, quella per la pizza, e su questo percorso ho strutturato la mia vita professionale. Ho sempre amato l’odore acido del lievito, maneggiare quell’impasto, mentre lo trasformo con le mie mani; ho sempre amato l’odore della pizza, mentre esce fumante, dal forno, un profumo che sa di festa, che fa nascere il sorriso sul volto e ti apre lo stomaco. Ma essere pizzaiolo è anche tanta dedizione e studio, e quel disco di pasta riesce sempre, comunque, a ripagarti di ogni fatica e sacrificio”.

Tante esperienze, quelle fatte da Marco, anche in giro per il mondo, che lo hanno arricchito e formato, preparandolo a questa che può essere considerata la sfida professialmente più importante, l’apertura di Farina del mio sacco, condividendola con Laura.

Qui sforna pizze straordinariamente uniche, pizze sfiziose, pizze che invitano all’assaggio. Dalle più classiche, a quelle più artistiche, con Marco al forno e Laura al banco, i clienti hanno solo l’imbarazzo della scelta.

La Margherita, la Focaccia, la Napoli, la Marinara, con le patate, Boscaiola o con le verdure, tra le più classiche, ma da provare è anche quella con la cicoria di campo, che viene saltata in padella da Marco stesso, e salsiccia, oppure quella con noci e radicchio, oppure, una tra le ultime creazioni uscite dal laboratorio di Marco, quella a base bianca, con formaggio primo sale, prosciutto crudo e marmellata di fichi, un vero sfizio tutto da gustare.

Perché con Marco in laboratorio, non sai mai quale piacevole sorpresa puoi poi, trovare sul banco; la sua fantasia, il suo estro creativo, la sua abilità nel saper fondere sapori e gusti, anche con accostamenti arditi, ma ben equilibrati, riescono a dare alla pizza preparata una vera marcia in più, a cui è praticamente impossibile non avere la tentazione di assaggiarla.

“Considero – afferma Marco – la pizza come un piatto base, su cui puoi inserire sopra tutto, per completarla. Estro, fantasia, intuizioni, e nasce la mia pizza. Io osservo molto la realtà che mi circonda, prendo spunto da essa, poi con la mente assaggio la mia idea di pizza, cercando di capire come combinare gli elementi, dando consistenza ed equilibrio alla nuova pizza, e poi la preparo; ed è piacevole vedere la soddisfazione dei miei clienti che l’assaggiano. Una tra le pizze più creative che ha riscosso un grande successo è quella con il pollo al curry, ananas, olive e capperi, che, oramai, spesso ricercano e richiedono”.

Il segreto della pizza di Marco? La scelta accurata delle materie prime, prodotti di qualità e di primissima scelta, e poi, la la scelta delle farine, con cui fare l’impasto; “qui – afferma Marco – non usiamo mai farine pronte, qui l’impasto lo preparo direttamente io, miscelando personalmente quattro tipologie di farine, quella 0, quella doppio 0, quella di semola e quella integrale. Poi, la lievitazione, che dura tra le 24 e le 48 ore. Solo così potrà nascere una pizza fragrante, morbida e soprattutto digeribile, che è tra le cose che più apprezzano chi la mangia”.

E, c’è un altro segreto che ha trasformato Farina del mio sacco, in una carta vincente, e non è in laboratorio, non è dentro l’impasto, né nel forno di cottura, ma dietro il banco di servizio: è la gentilezza, la cortesia ed il dolce sorriso di Laura, che rende piacevole ogni sosta nella loro pizzeria.

“Io e Marco – afferma Laura – ringraziamo con tutto il cuore, tutti i nostri clienti che in questo primo anno ci hanno dato fiducia, ed hanno apprezzato il nostro lavoro quotidiano. Vederli felici mentre degustano la nostra pizza è una meraviglia che ci riempie il cuore e ci ripaga di ogni fatica e sacrificio. E a quei pochi che si sono lamentati di una certa lentezza nel servizio di uscita delle pizze, beh, ricordiamo che qui tutto è espresso, tutto viene creato al momento, le nostre pizze non sostano mai sul bancone una intera giornata, per questo si può anche correre il rischio di attendere qualche minuto in più, per l’uscita, ma questo è un elemento contraddistintivo: l’attesa, per noi, è sinonimo di qualità ed attenzione alle esigenze dei nostri clienti”.

E, gustare una vera pizza, come quella preparata da Marco, servita con la gentilezza e professionalità di Laura, vale veramente anche una piccola attesa. Basta provare per credere!

 

 

 

 

Raffaele Zoppo

 

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