I BAGNI DI TRIPONZO. RISCOPRIRE TUTTO IL PIACERE DI VOLERSI BENE, NELLE PIÙ EMOZIONALI TERME DELLA VALNERINA


 

‘L’acqua è la forza che ti tempra, nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi’, scriveva il poeta Montale. Acqua, fonte di benessere, fonte di vita, e, anche, straordinario simbolo di rinascita, almeno a guardare la meravigliosa storia dei Bagni di Triponzo, le Terme della Valnerina.

‘Sulfurea nar albus aqua…’, scriveva il poeta Virgilio, nell’Eneide, descrivendo l’acqua cristallina del fiume Nera, che si fonde con quella sulfurea, generatrice così, delle preziose sorgenti termali della Valnerina, nel territorio norcino. Conosciute sin dall’antichità, queste sorgenti furono utilizzate sempre con grande attenzione, quasi come a volerle conservare intatte nel tempo, protette da una rigogliosa natura, in un luogo così ricco di storia, fascino e magia; rigeneranti bagni di acqua sulfurea, frequentati, ma non così pienamente valorizzati, che, solo nel 1887, trovarono, negli studi del Professore Purgotti e nella volontà del Vescovo di Norcia, la forza per costruire il primo stabilimento termale della Valnerina, il primo nucleo di quello che oggi è la stupefacente struttura dei Bagni di Triponzo.

Allora furono costruite delle cellette per privati bagni termali, e solo agli inizi del ‘900, dopo le autorizzazioni ministeriali, che riconobbero i benefici delle acque di Triponzo, fu ampliata la struttura termale con un’ampia piscina esterna.

E i Bagni di Triponzo divennero un volano turistico per far conoscere ed apprezzare sempre più le bellezze naturalistiche della Valnerina. Questo fino al terribile terremoto del 1979, quando questa disgraziata terra, subì una fortissima scossa. Subì gravi danni, il territorio Valnerina, e lenta fu la ricostruzione. Ma grazie anche a quei fondi stanziati allora, oggi è rinata la struttura termale, e merito è della famiglia Modestia, viterbese d’origine ma norcina d’adozione, che qui hanno investito i loro risparmi, e nelle terme di Triponzo hanno riposto tutte le loro speranze imprenditoriali. Strano caso del destino, che l’inaugurazione della nuova struttura termale dei Bagni di Triponzo, sia avvenuta poco prima il terribile terremoto dello scorso anno, quello del 30 ottobre che ha colpito profondamente, di nuovo, questa terra.

Ma questo non ha spaventato la famiglia Modestia, che ha tenuto botta, resistito e fieramente difeso non solo quella che è la propria azienda, ma, soprattutto l’identità culturale di un territorio piegato dalle calamità naturali, ma che non vuole rivivere un altro suo repentino abbandono.

L’On. Gianpiero Bocci, attuale Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Interno, umbro per natali, è ben conscio di quanto sia importante e preziosa questa azienda per tutto il territorio valnerino, soprattutto dopo l’ultimo terremoto.

“La Valnerina è una terra molto sfortunata – afferma l’onorevole – perché soggetta a questi eventi naturali catastrofici. Le immagini non riescono a rendere effettivamente la tragicità della distruzione del terremoto del 30 ottobre scorso. Possiamo affermare tranquillamente che questo è peggiore di quello del ‘79, non per l’intensità o per i danni causati, ma per il rischio di desertificare il territorio. Infatti, gli abitanti che sono stati costretti ad abbandonare i loro luoghi natii e la lenta ricostruzione, possono essere un mix fatale che rischia di impoverire questo territorio. Per questo, la forza dimostrata dalla famiglia Modestia, di non abbandonare la loro azienda, di continuare a credere nel valore di questo territorio, deve essere uno stimolo prezioso per tutti, nel riscoprire la Valnerina, le sue bellezze naturalistiche e storiche; oggi abbiamo bisogno di un turismo capace di moltiplicare, un turismo emozionale, che sappia raccontare le emozioni vissute stimolando così, altri a visitare questi luoghi. E i Bagni di Triponzo possono essere il giusto volano per una nuova rinascita della Valnerina”.

“Il centro termale dei Bagni di Triponzo – afferma Riccardo Modestia – sono un luogo di benessere vero, un luogo dove riscoprire il piacere di rilassarsi e rigenerarsi. Merito sono proprio le acque, il cuore pulsante di tutta la struttura. Acqua a 31°, ricca di zolfo e magnesio, acque benefiche, rilassanti, stimolanti, ma anche molto delicate”.

“C’è una continua confusione – prosegue – tra centri benessere, spa e terme. Ecco si deve far chiarezza su questo argomento: terme e spa sono la stessa cosa, e sono differenti dai centri benessere. È la normativa a stabilirlo. Quando siamo in presenza di una fonte naturale di acqua con proprietà terapeutiche, allora siamo in presenza di terme o spa. Il centro benessere è semplicemente, una piscina riscaldata, le cui acque non hanno alcuna proprietà terapeutica”.

E nei Bagni di Triponzo si può vivere tutta la magia benefica dell’acqua, sperimentando i suoi straordinari trattamenti bionaturali.

La famiglia Modestia hanno unito all’antico complesso porticato, ottocentesco, un’altra struttura architettonicamente in perfetto equilibrio, ma soddisfacendo tutte le normative antisismiche, tant’è che i Bagni di Triponzo non hanno subito alcun danno dalla recente scossa sismica. Un complesso semplicemente unico, protetto dal verde della Valnerina, con una superficie complessiva di 1700 metri quadri immersa in un parco di 5 ettari. Un centro termale con una vasca esterna, una interna, molteplici suite private per i trattamenti estetici e massaggi, una spa suite privata, un’area benessere ipogea, con sauna, bagno turco, doccia emozionale e cascata di ghiaccio. Tutto per riscoprire il piacere del vero benessere naturale e salutare dell’acqua termale, con l’aggiunta di preziosi trattamenti, estetici, wellness e massaggi benessere. Per tonificare il proprio corpo, per eliminare le scorie del nostro quotidiano stress, per rilassarsi, ma i Bagni di Triponzo sono anche un luogo magico dove l’anima riscopre la sua dimensione più autentica. Un piacere emozionale che inizia con le terme e termina nel suggestivo ristorante dei Bagni di Triponzo, che ‘saprà offrire attraverso ogni piatto, esperienza, tradizione e fantasia, comunicando piacere al palato e raccontando una storia all’anima’.

Perché, come scrisse Leonardo da Vinci ‘L’anima vuole stare con lo suo corpo, perché senza li strumenti organici di tale corpo, nulla può operare, né sentire’.

 

E ai Bagni di Triponzo, questa magia è pura e la rinascita, vera.

 

 

 

 

 

Raffaele Zoppo

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