LEOPOLDO GASBARRO: SOLDI SICURI. COME ORIENTARSI NEL NUOVO MONDO DELLA FINANZA DANDO VALORE AI NOSTRI RISPARMI


“Il tempio sta crollando sotto il peso del tempo, sotto il suo stesso peso e sotto la sua incapacità di guardare al futuro e di adattarsi per evitare il crollo. Il tempio, per chi non lo avesse capito, è il sistema bancario italiano. Ma anche nel resto d’Europa non se la passano molto meglio”.

Da quel settembre 2008, quando la terza banca d’affari americana, la Lehman Brothers, fallì, tutto il mondo cambiò completamente. Una banca che falliva non si era mai vista, prima d’allora; una banca che mandava in fumo tutti i propri risparmi lì depositati, era una cosa impensabile; ma questo era il principio della fine di un sistema, quello finanziario e creditizio, almeno per come lo avevamo conosciuto e vissuto.

Tutto ciò ha creato incertezza, paura, in tutti noi, perché il terremoto bancario ha raggiunto anche i nostri istituti di credito, e abbiamo visto come sistemi che non potevano stare in piedi, hanno messo a repentaglio i risparmi di tutti noi.

Da Monte dei Paschi di Siena alle tante banche cooperative, sono noti a tutti i casi di istituti che hanno subito scossoni, hanno dovuto mutare completamente pelle per tentare di restare nel mercato. Ma soprattutto sono i clienti che hanno dovuto cambiare modo di guardare la propria banca, proprio perché il mondo si era capovolto, il sistema si era capovolto, e bisognava adattarsi a questa nuova visione della realtà.

Il giornalista e scrittore Leopoldo Gasbarro ci viene in soccorso con un agile pamphlet, dalla lettura semplice ed immediata, utile sia per chi mastica economia e finanza da una vita, sia per chi invece, ne è abbastanza a digiuno; è “Soldi sicuri”, edito da Sperling & Kupfer, che “offre una visione chiara della realtà, ancorandola anche alle contingenze odierne”, come scrive in prefazione il giornalista Nicola Porro.

“Soldi sicuri” non è un testo che si diletta nel fare previsioni, o dà consigli d’investimento, non è un testo che si cimenta in accuse sterili al sistema bancario e finanziario, ma, invece, ne analizza i fenomeni, ne valuta le conseguenze, e soprattutto riesce ad essere “una guida che aiuta tutti ad aprire gli occhi verso nuovi comportamenti che possono essere per sempre, a prescindere dal momento di mercato che stiamo attraversando”.

Perché se l’oscuro futuro oggi è foriero di incertezze e paure, dobbiamo essere noi capaci di leggere il nostro presente e renderlo così meno oscuro. Le scelte di oggi influenzeranno il nostro domani.

La crisi attuale è pesante perché la stiamo ancora vivendo, e non riusciamo ancora a vederne la sua fine; ma come tutte le crisi economiche e finanziarie, essa ha un principio ed una fine, e quando passerà lascerà un mondo completamente diverso.

In questa crisi abbiamo visto le banche fallire, non episodi isolati e circoscritti, ma una realtà endemica, che rischia di coinvolgere un po’ tutti. Una banca che non è solida è una banca che non ci garantisce più il futuro? Forse, dipende da come costruiamo il nostro rapporto.

Il vecchio sistema bancario, quello dello sportello vicino casa, quello del direttore con cui prendersi pure un caffè, sta finendo.

“Il vecchio modello distributivo delle banche risulta ormai obsoleto: o lo si cambia o si muore, non ci sono alternative”.

La tecnologia infatti, ti ha portato la banca a portata di mano, o meglio, di smartphone; con un’applicazione infatti, puoi operare sul tuo conto, spostare soldi, effettuare operazioni, verificare crediti, senza doverti più recare fisicamente allo sportello di filiale.

Questo significa che la stragrande maggioranza degli sportelli presenti sul nostro territorio sono divenuti più centri di costo che di servizi, per la banca, e, in tempi di vacche magre, le banche stesse sono costrette a ridurli, tagliando sportelli e licenziando personale in esubero.

Fino ad ora le banche stesse hanno cercato di rendere più delicato tale passaggio inevitabile, confidando nella lentezza della conoscenza degli strumenti tecnologici, e facendo pagare servizi piuttosto cari per chi dispone di un contro corrente, sia che utilizzi lo smartphone per le sue operazioni, sia che si rechi materialmente allo sportello.

Un sistema che inevitabilmente crollerà nel momento in cui nuovi soggetti entreranno nel sistema creditizio portando le loro conoscenze; parliamo di Google, di Facebook, di Amazon, che vivono con la tecnologia e, già hanno una clientela profilata, a cui potranno vendere i loro prossimi servizi finanziari. A quel punto per la vecchia banca ancorata al suo territorio non ci saranno grosse speranze di rimanere in piedi.

Quindi c’è un sistema che deve cambiare, ed una banca non può più essere considerata come semplice deposito sicuro per tenere i nostri soldi, perché in questo mondo di incertezze, siamo noi che dobbiamo costruirci le nostre certezze future.

“Le banche non sono più tutte uguali”, ed è bene comprendere le differenze.

Leopoldo Gasbarro fa inoltre, notare, nel suo saggio, come le generazioni precedenti avessero investito i propri risparmi in titoli, soprattutto BOT, dal rendimento sicuro e certo, e questo aveva creato quel gruzzoletto ottimo per una vecchiaia più serena, o per un aiuto ai propri figli, la cosiddetta certezza del domani.

Oggi questo sistema facile d’investimento non è più praticabile, perché i tassi sono prossimi allo zero, non produce utili né nel breve né nel medio lungo periodo, e se pensassimo che nell’ottobre 2016 il Tesoro ha emesso il Matusalemme, il primo BTP a cinquant’anni, e con rendimento inferiore al 3% lordo, allora comprendiamo che il mondo dorato dei Buoni del Tesoro è ormai sbiadito, che per costruirci le nostre piccole certezze dobbiamo guardarci intorno, e capire dove investire il nostro denaro, perché dovrebbe essere che “i nostri soldi ‘lavorino’ per noi e non restino congelati, senza interessi, su un conto corrente”.

Allora farli fruttare al meglio senza più farci ingannare da banche che ci fanno firmare acquisti di titoli rischiosi, come è già successo; con consapevolezza, capire, comprendere, individuare quegli strumenti più utili a noi, per dare così, la possibilità ai nostri risparmi di diventare la nostra risorsa di domani, affinché questo nostro futuro sia così meno oscuro.

“Stiamo approdando nel nuovo mondo della gestione del risparmio: non ci resta che esplorarlo e imparare a conoscerlo”. Ed il prezioso saggio scritto da Leopoldo Gasbarro, è la nostra mappa per orientarci in questo viaggio.

Raffaele Zoppo

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