CALICI DI STELLE: ANCHE IL VINO DEL LAZIO PUNTA AGLI ASTRI


Si è aperta ufficialmente venerdì 4 agosto la nuova edizione di Calici di Stelle anche nel Lazio, precisamente nella città di Marino: la manifestazione ideata dal Movimento Turismo del Vino e organizzata dalle diverse pro-loco comunali, che ogni anno riscuote consensi e successi in giro per l’Italia. 

È stata la prima volta, questa, per Marino, la prima e benaugurante volta in cui la città, già famosa per la sua Festa del Vino generalmente in ottobre, ha puntato gli occhi al cielo e a ha tentato un salto qualitativo nella promozione dei prodotti del suo territorio grazie alla presenza in degustazione delle tante cantine locali e avvalendosi della competenza e della totale disponibilità degli esperti sommelier della Fisar. Evento che si è ripetuto anche nella giornata di sabato 5 agosto, in concomitanza con un’altra serata dedicata ai Calici di Stelle in una cittadina non molto distante, ossia Velletri, anche lei rinomata per il suo lungo passato enologico, ove la manifestazione si svolge già da diversi anni.

Una totale immersione nei vini laziali, dunque, tra Doc diverse, dalle più storiche a quelle più recenti e non prive di sorprese (come la neo-istituita Doc Roma), tra produttori più giovani e altri più navigati, tra vecchie conferme e nuove scommesse dell’enologia. Un banco di prova importante per il Lazio e per la sua capacità di promozione e valorizzazione dei suoi prodotti. Soprattutto perché parliamo di una regione in cui il vino è praticamente innato, decantato dai poeti e celebrato anche dai Papi, è una radice storica comune dei suoi abitanti, è il punto di origine e di ritrovo, oggi, dopo tanti anni passati a brancolare nel buio.

Rinascita: forse sarebbe questa la parola adatta, nonché una prassi auspicabile. Da parte dei tanti protagonisti del settore si sente la voglia di fare, di tentare nuove strade per concedere nuovo spessore e rinnovata dignità al prodotto più prezioso del territorio, di investire e spingere innovazione e qualità per tornare competitivi, anche nel mondo.

Le giornate dedicate ai Calici di Stelle a Marino e a Velletri, forse, hanno colto un primo segnale di questo cambiamento ricercato. Certamente è un periodo critico per le cantine, quest’anno costrette a un duro lavoro di vendemmia precocemente iniziato a causa delle condizioni climatiche avverse, che si sono ben prestate al gioco degli astri per comunicare questo rinnovato senso della qualità, puntando su una comunicazione chiara che sappia coniugare la conoscenza dei prodotti con gli aspetti più ludici ed educativi del vino, spesso coniugato al buon cibo, all’idea di salute e di benessere vitale, alla musica, alla scienza e alle arti. Ne è passato un po’ di tempo dagli anni d’oro delle “fraschette”, del vino sfuso in quantità smodate e dalla molestia alcolica e casereccia delle serate all’aria aperta. Oggi il vino si fa diversamente e per mercati anche lontani, per consumi decisamente diversi (e più moderati) e per elevare il proprio marchio tra le stelle dell’enologia.

Dopo la buona riuscita dei primi due eventi laziali a Marino (prima) e a Velletri (poi), grazie anche all’ottima offerta delle bottiglie in degustazione, il tutto si ripeterà in altre città del vino della regione per salutare l’estate e per promuovere altri piccoli territori con i loro prodotti tutti da scoprire. Ci siamo quasi: i prossimi saranno Zagarolo, Genzano di Roma, Piglio, Serrone,Olevano Romano, Gavignano.

Si comincia il 10 agosto, proprio in occasione della Notte di San Lorenzo, per proseguire fino a sabato 12.

A Zagarolo torna “Calici di Stelle” a Palazzo Rospigliosi a suon di jazz e di samba nei giorni 10 e 11 agosto (tutte le info su www.turismozagarolo.it/calici-stelle-2017). Anche a Genzano si festeggia la notte del 10, coinvolgendo Palazzo Sforza Cesarini con il suo Parco, straordinariamente aperti al pubblico di sera fino alle ore 24, luogo della fiaccolata da Nemi a Genzano (www.comune.genzanodiroma.roma.it/Notizie-Comunicati). Allo stesso modo a Piglio, in provincia di Frosinone, si salutano le stelle cadenti nel giardino pensile del Castello Alto con assaggi di piatti tipici e degustazioni del vino docg Cesanese del Piglio(www.comune.piglio.fr.it). A Serrone, la notte di San Lorenzo illumina il borgo antico in Piazza Romolo Fulli, con gli stand dei produttori di vino locali assistiti dai sommelier per impartire lezioni di avvicinamento alla conoscenza e al consumo del vino, e con la “Cena in piazzitella” organizzata dai ristoratori (www.comune.serrone.fr.it). A Olevano Romano i brindisi avranno luogo venerdì 11 agosto, tra piazza S. Maria di Corte, la torre medievale, la chiesa di S. Maria di Corte e Palazzo Colonna, con i vini delle Aziende della Strada del Vino Terra del Cesanese di Olevano Romano accompagnati dai prodotti tipici locali (www.comune.olevanoromano.rm.it). AGavignano, invece, le stelle si accenderanno sabato 12 agosto, lungo percorsi eno-gastronomici che popoleranno tutto il centro storico, Piazza dei Caduti, Piazza Domenico Cipriani, Piazza dell’Assunzione e Piazza Pia (www.gavignano.rm.gov.it).

Non dimentichiamo anche la preziosa collaborazione delle cantine che questo weekend apriranno le loro porte per l’occasione, organizzando eventi stellati collaterali, come l’Azienda Agricola La Luna del Casale di Lanuvio, l’Azienda Agricola Biologica Ganci di Borgo Grappa (Latina) e laTenuta Pietra Pinta di Cori. Per ulteriori informazioni: www.mtvlazio.it.

 Piera Feduzi

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