Archivi categoria: Arte e culture

ANNIVERSARI E RICORRENZE

Il 31 ottobre prossimo sono cinquecento anni che Martin Lutero, monaco agostiniano, affisse le famose 95 tesi sul portone del duomo di Wittenberg in Sassonia, Germania, come soleva avvenire quando si aveva qualcosa da rendere pubblico e da dibattere e da discutere. Da quel 31 ottobre 1517 principiò, contrariamente alle intenzioni originarie, un movimento ideologico che a poco a poco assunse valenze travolgenti fino alla nascita ed origine di un vero e proprio scisma religioso e la fioritura di altre confessioni cristiane che oggi si professano in varie parti del mondo: il luteranismo, il calvinismo, lo zwinglismo, i mennoniti, anglicanesimo e presbiterianesimo, gli anabattisti e non poche altre sette e conventicole: tale scisma religioso che spezzò l’Europa e l’Occidente di confessione cattolica in due parti, noto come la Riforma Protestante, frammischiandosi anche a motivazioni politiche e territoriali fu origine di fondamentalismi e di integralismi e di persecuzioni atroci contro i dissidenti nonché di scontri armati che portarono perfino ad una lunga disastrosa guerra agli inizi del 1600 che devastò letteralmente l’Europa, soprattutto la Germania, per trentanni. La pace firmata confermò ormai una situazione confessionale quale in gran parte si osserva anche ai nostri giorni. Continua a leggere

AUTOVELOX, BELMONTE CASTELLO E LA PACCHIA

Con riferimento agli autovelox, per entrare subito nel tema, la Legge non solo non è stata rispettata quanto è stata infranta e perfino messa in ridicolo ma non dagli utenti cioè gli automobilisti, bensì dagli organi dello Stato medesimo chiamati ad applicarla!! Anche nel Parlamento ultimamente si sono levate critiche sulla realtà dell’uso delle micidiali macchinette, quest’altra situazione tipicamente italiana. Il legislatore non ha inteso dire alla lepre: guarda che qui c’è una tagliola, perciò attenzione dove metti i piedi! Così invece è stato inteso l’autovelox: tabelle e luminarie e manifesti avvertono che a cento-duecento metri c’è la trappola, quindi attenzione! Dove si è mai vista una barzelletta del genere? Continua a leggere

MAXINE, UN RINOCERONTE ASSASSINATO

La seguente informazione mi viene da una nota benemerita organizzazione internazionale che si fa carico da anni statutariamente di tener desta e vigile l’attenzione su certi fatti e misfatti che si perpetrano in giro per il mondo. Nei giorni scorsi dei bracconieri, vale a dire la categoria più turpe del genere umano cioè i vigliacchi e i traditori, sono penetrati di notte in un parco zoologico del Natal nel Sud Africa e hanno ammazzato una giovane rinoceronte: una delle ridicole e risibili credenze in quei paesi e in altri paesi orientali è che la polvere ricavata dal corno del rinoceronte, abbia potere afrodisiaco speciale, cioè accresca la potenza sessuale di un individuo, cioè come il Viagra e analoghi che si vendono ai crocicchi delle strade. Si sa che la materia principale di cui sono costituiti i corni di questi animali è la cheratina, cioè la sostanza delle unghie umane, quindi anche se tagliati, a differenza delle zanne degli elefanti, ricrescono normalmente, come le unghie appunto: per questa ragione ormai tutti i rinoceronti custoditi nelle riserve del Sud Africa sono stati privati sistematicamente di gran parte del corno, proprio per impedire che vengano ammazzati dagli scellerati e delinquenti bracconieri. Nella loro abbiezione e ignoranza, i compratori della polvere dei corni dei poveri animali continuano a ritenere, nelle loro teste malate e bacate, di rinvenirvi la panacea alle loro voglie sempre attive, da ratto e da scimmia o alla propria impotenza e continuano a pagare sempre di più i bracconieri assassini che ormai, sterminati tutti i rinoceronti allo stato brado, iniziano ad irrompere e ad infiltrtarsi finanche nei giardini zoologici e nei parchi privati. Continua a leggere

CAPITOZZATURA DI ALBERI

È quel procedimento di taglio per cui di un albero si decide di conservare solamente il tronco e di privarlo di tutta la ramificazione, quindi di queste creature una volta sfolgoranti di verde e di maestosità, abitazione di uccelli e di altre specie, resta solo lo scheletro: gli autori o gli esecutori ritengono -il più delle volte eseguono senza rendersi conto- che tale operazione possa essere di giovamento alla vita dell’albero così martirizzato: una potatura professionale mai perviene alla capitozzatura. Continua a leggere